E-book: Dieta mediterranea - Cultura e colture del Mediterraneo

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L’e-book: Nutrizione e benessere – Dieta mediterranea è il prodotto del progetto Alimentazione – Nutrizione e benessere Dieta mediterranea - proposto all’Unesco, in qualità di scuola associata, per l’anno scolastico 2011/2012 , a cui hanno partecipato gli alunni del Liceo Classico “Don Carlo La Mura” di Angri.

 

L’intento è stato quello di intraprendere un discorso non solo sull’alimentazione, ma sulla cultura e le colture del Mediterraneo.

 

Il lavoro svolto durante le ore curriculari, ha richiesto un anno di studi e di approfondimenti ed ha coinvolto varie discipline trattandosi di un lavoro inter-, poli- e transdisciplinare 
Una volta chiariti gli obiettivi da perseguire, gli alunni hanno lavorato sia in gruppi sia singolarmente, scrivendo i testi, elaborando le mappe con il programma Cmap, cercando le immagini, i video ecc.

 

Per approfondire i temi da trattare, il prof. Claudio Falconi docente di Fisiologia della Nutrizione dell’Università degli Studi Federico II di Napoli ha tenuto una lezione su Miti e false credenze nell’alimentazione 
dei giovani;il prof. Fabrizio Mangoni urbanista e gastronomo dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, ha trattato il tema Dieta mediterranea tra gastronomia e paesaggio.

 

Lo studio della spesa energetica giornaliera, del metabolismo, della pericolosità delle diete “fai da te”, ha consentito di sfatare i miti e le false credenze nell’alimentazione dei giovani e di promuovere una dieta nutrizionalmente equilibrata quale la dieta mediterranea patrimonio immateriale dell’Umanità – Unesco.

 

Ancel Keys padre della dieta mediterranea parte dagli Stati Uniti, va a Oxford, a Roma interpellato dalla FAO e poi a Napoli dove collabora con il prof. Bergami, incredulo del fatto che in queste zone le malattie cardiovascolari non rappresentino un problema.
Incomincia così gli studi nella nostra provincia, a Pioppi, e compra un terreno dove costruirà la sua casa.

 

 

 

 

Gli alunni hanno ritenuto più efficace e gradevole per il lettore introdurre i video di You Tube che raccontano un po’ tutta la storia e anche la candidatura della Dieta mediterranea a Patrimonio immateriale dell’Umanità.

 

La lettura del testo di Ancel Keys e di sua moglie Margaret: Mangiar bene e stare bene introduce lo studio degli alimenti della piramide alimentare trattato nei capitoli centrali, studio intrecciato a temi legati al mondo greco e romano e, alle abitudini alimentari nel corso dei secoli.
Per quasi tutti i nutrienti sono riportati i luoghi comuni e le false convinzioni in materia di alimentazione.

 

Parlando di dieta  mediterranea non si può prescindere dal paesaggio mediterraneo che presenta tratti unificanti nelle coltivazioni (dove finisce l’olivo finisce il Mediterraneo) e nelle costruzioni. 
I paesaggi raffigurati nelle foto, con le coltivazioni dell’olivo e della vite, i miti greci, la presenza dell’olivo fonte d’ispirazione per pittori e poeti, i cereali e la dea Ceres sono solo alcuni dei temi trattati in queste pagine.  

 

Il capitolo dedicato alla vite è ricco di spunti letterari e artistici ampiamente trattati e raffigurati nella foto di uno splendido Deinos, nei mosaici del Mausoleo di Santa Costanza, in una coppa del Tesoro di Boscoreale e con un’immagine della “tomba del tuffatore “(VI sec.a.C. Paestum) le cui pareti raffigurano il gioco del kottabos.

 

Affrontando il tema del pomodoro, alimento caratteristico delle nostre zone, con elevato potere antiossidante per la presenza di licopene, la ricerca ci ha indirizzato all’Eneide. Infatti, Enea con il padre Anchise ed il figlio Ascanio va alla ricerca di una nuova patria e giunge sulle sponde del Tevere dove cucinano focacce, la prima pizza, con bacche, focacce che prima rappresentavano le mense. 
La pizza del ‘900 napoletano, fatta di pasta lievitata con sugna e formaggi, prende il nome dalla regina Margherita di Savoia; il capitolo si chiude con i versi che il poeta Alfonso Gatto dedica al Vicolo della neve, antica pizzeria salernitana.
 
Marziale descrive la preparazione del “garum” salsa mille usi piccante, che corrisponde alla nostra colatura di alici di Cetara; esempi di anfora per la conservazione del garum sono al museo di Boscoreale. Non solo il garum, ma l’uso delle spezie era abbondante a tal punto che Augusto aveva una flotta che raggiungeva l’estremo Oriente per portare le spezie a Roma; questo è un ulteriore dimostrazione che l’impero  Romano sia stato la prima forma di globalizzazione.

 

Tra le spezie ha suscitato notevole interesse Il silfio, pianta ormai estinta, che rappresentava la maggiore risorsa commerciale dell’antica città di Cirene anche per le sue proprietà medicinali; l’estinzione è motivata in modi diversi da Plinio e Strabone. 
Boccaccio, invece, parla di un “bellissimo basilico salernitano” nella novella che ha per protagonista Lisabetta da Messina.
Basilico, timo, menta, rosmarino, origano, pepe e zafferano sono stati usati fin dai tempi di Apicio le cui ricette raccolte nel De re coquinaria sono giunte fino a noi e qui riportate.

 

Le pagine che seguono ripercorrono le abitudini alimentari del mondo antico, soffermandosi sui cibi consumati dai Romani nei tre pasti quotidiani, sul diverso significato tra banchetto greco e romano e quindi banchetto come momento conviviale ed espressione di ospitalità e sulla pratica del simposio.
Si susseguono le descrizioni di Plinio sulle abitudini alimentari di Tiberio, dei pranzi del ricchissimo Lucullo, della cena di Trimalcione nel Satyricon di Petronio e quindi i concetti filosofici sulla brevità della vita e la fragilità della condizione umana.
Il modiolo del Tesoro di Boscoreale attualmente conservato presso il museo del Louvre di Parigi è una splendida rappresentazione di queste massime filosofiche e morali.
Seguono delle notizie sulle posate, sulla storia del bicchiere e sul diverso modo di apparecchiare la tavola nel corso dei secoli.
 
Il concetto di paesaggio considerato come interazione tra il territorio e l’opera dell’uomo è stato ritrovato in alcuni documenti Unesco, riguardanti la conservazione dei paesaggi urbani storici. E’ riportato anche il concetto di mediterraneità già espresso da Fernand Braudel nel 1946 nel suo libro ”La Méditerranée et le Monde méditerranéen à l’époque de Philippe II”.

 

L’ultimo argomento sottolinea il confronto fra Il Mediterraneo di ieri e di oggi cioè “mare posto tra terre” racchiuso come uno stagno fra Asia, Africa e Europa che ha visto nascere talassocrazie come quella dei Fenici, la civiltà dei colonizzatori Greci e l’impero romano che ha dominato tutte le terre che esso bagnava, fino al conflitto arabo-israeliano e alla primavera araba.

 

Il lavoro si chiude con la sezione “NEWS”, dove gli studenti potranno inserire notizie di vario genere sul tema dell’alimentazione.

 

L’ebook dopo la prefazione, alle pagine 6 e 7 presenta l’indice, ad ogni immagine è collegato il capitolo corrispondente; i video sono conessi a You Tube oppure si possono vedere direttamente cliccando sull’immagine; il video delle alunne: la buona alimentazione si apre cliccando sull’immagine.
La trasmissione radiofonica “Con parole mie” di Umberto Broccoli si apre direttamente, ma s’interrompe sfogliando la pagina. 
Alcune mappe sono state elaborate con Cmap

 

Si è cercato di coniugare scienza e cultura in un lavoro trandisciplinare che in qualche modo rispetti l’unitarietà del sapere.

 

The e-book “Nutrition and Wellness – Mediterranean Diet” is the product of the project “Feeding, Nutrition and Wellness: Mediterranean  Diet” proposed to UNESCO by the students of the classical school “Don Carlo La Mura” from Angri, an associate school,  during the school year 2011/2012.


The idea was to focus the attention not only on food but also on the culture and crops related to Mediterranean sea.
The work has been done during the school hours and it took a year to study the different topics since they involved different subjects being a trans-poli- interdisciplinary work.
Once set the aim, the students worked either in group or individually, writing texts  elaborating maps with the Cmap programme and looking for photos or videos concerning the topics.
Professor Cladio Falconi, teacher of Physiology of Nutrition of the University Federico II of Naples, gave some lectures on myths and false beliefs on young people’s nutrition and helped us to go into the topic thoroughly, while professor Fabrizio Mangoni, urbanist and gastronome of the University Federico II of Naples gave lectures on Mediterranean Diet between landscape and gastronomy.


The study of the daily necessary energy expenditure, of the metabolism, of the danger of the “do it yourself diet” has allowed students to unveil myths and false beliefs on food eaten by young people and to promote a nutritionally balanced diet like the Mediterranean diet which belongs to the UNESCO immaterial heritage. Ancel Keys, father of the Mediterranean diet, left USA, went to Oxford first and then to Rome called by the FAO and then to Naples where he worked with professor Bergami not believing that in those areas cardio-vascular illnesses were not considered a relevant problem. So he started his studies in our province, and in particular in Pioppi, a small village where he bought some land and built his house.


My students preferred to introduce some videos taken from You Tube about the story and candidature of the Mediterranean Diet to Immaterial Heritage of Mankind.
The text by Ancel Keys and his wife Margaret “Eat well and stay well”  introduces the study of  food belonging to the alimentary pyramid, treated in the central chapters, topic tied to the Greek and Roman world and to the eating habits through the different centuries.


For almost all the nutrients are listed the commonplaces and false beliefs about food.
When we talk about the Mediterranean diet we can not help talking about Mediterranean landscape which has typical buildings and crops like the olive trees and in fact the Mediterranean sea ends where olive trees end.


The pictures of the landscapes with the olive-orchards and vineyards that inspired poets and painters, of Greek myths, of the goddess Ceres represent only some topics treated in our work.
The chapter dedicated to the vine presents also many pictures of works of art like the picture of the splendid Deinos, the mosaics of Saint Constance Mausoleum, of the cup of Boscoreale Treasure , of the VI b.C. diver’s tomb located in Paestum whose walls represent the “Kottabos” game.


The study of the tomato, food typical of our area with its antioxidant power due to lycopene, took us to Virgil’s  masterpiece “Aeneid”. In fact the hero Aeneas, together with his father Anchises and his son Ascanius, in search of a new homeland, reaches the shores of the river Tevere where people cooked the “focaccia” , a salt flat cake, considered the first pizza, with the berries.
The pizza cooked in Naples in the XX century made with dough, lard and cheese takes its name from the queen Margherita of Savoia. The chapter ends with  some verses written by the poet Alfonso Gatto dedicated to the Snow Lane which is the name of a small lane in Salerno as well as an old pizzeria.

The Latin poet Marziale describes how to prepare the “garum” a spicy sauce that roughly corresponds to a kind of dressing made with anchovies in Cetara a small town near Salerno, called “colatura”.
In Boscoreale Museum you can find some amphoras used to keep the “garum”.
“Garum” as well as  spices were so spread in ancient times that Emperor Augustus had a fleet that sailed to the East to collect spices and take them to Rome. This suggest also the idea that Roman Empire can be considered the first globalizing power.


Among the spices, the silphium, an extinguished today, was very important for its medical proprierties and it represented an important resource from a commercial point of view for the ancient town of Cirene. The extinction of this spice is explained in different ways by Plinio the Old and Strabone.
The Italian poet Boccaccio in one of his  tales whose main character was Lisetta from Messina, talked about a beautiful Salernitan basil.
In Apicio’s collection of recipes called “De re coquinaria”, mentioned in our work, we find references to the basil as well as mint, rosemary, pepper, thyme, oregano and saffron.


The following pages concentrate on the eating habits of the ancient world analysing the food eaten by the Romans during the main meals, on the different meaning between the Greek and the Roman banquet and on the banquet itself seen as a convivial sign of hospitality and on the use of symposium.
There are Plinio’s descriptions on Tiberius’s alimentary habits, of Lucullo’s rich lunches, Petronio’s description in his “Satyricon” of Trimalcione’s dinner and finally philosophical concepts on the shortness of life and fragility of the human condition.
The modiolus of Boscoreale Treasure, at the Louvre in Paris at present, is a fantastic representation of these philosophical and moral concepts.
News on the cutlery follows, as well  as the information about the glass and the ways of setting the table.


The idea of  the landscape seen as an interaction between landscape and man’s work has been found in some documents of the UNESCO concerning the keeping of historical urban landscapes.
The concept of “Mediterraneanity”, already expressed in Fernand Braudel’s book “La Méditerranée et le monde méditerranée à l’epoque de Philippe II”, has been mentioned in our work too.
Finally, our last topic stresses on the comparison between the Mediterranean, as it was yesterday, and the one we know today, that is to say “a sea among lands” located as a pond between Asia, Africa and Europe that assisted to the birth of Phoenician civilization,  of the Greek colonizers and the birth of the Roman Empire which dominated all the lands touched by the sea and finally to the Arabic-Israeli conflict and the following “Arabic spring”.


Our work ends with the section “NEWS” where students can insert different kinds of news about food.


The e-book, after a preface, has an index on page 6 and 7 and each image is linked to the corresponding chapter; the videos are linked to You Tube or they can be seen by clicking directly  on the picture; the video of the students “The good food” can be seen by clicking on the image.
The radio programme “Con parole mie” by Umberto Broccoli opens automatically but it stops as soon as you turn the page; finally some maps have been elaborated through Cmap.
With this work we tried to put together, somehow, science and culture to respect the unity of knowledge. 

 

 

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